“Dopo 6 anni di relazione ci siamo lasciati e io sto malissimo. Non so cosa fare. Devo andare da uno psicologo?”
Questa è la domanda che mi è stata fatta l’altro giorno.
Non è facile capire se si ha bisogno delle sedute o no, quindi ho deciso di fare un po’ di chiarezza.
Vediamo due criteri per capire se è il caso di rivolgersi a un professionista.
Come capire quando fare le sedute
Per capire se hai bisogno di fare delle sedute, puoi utilizzare i criteri che uso io.
Hanno a che vedere con la qualità dei pensieri che fai, quindi come interpreti la realtà.
Ci sono due elementi da considerare:
- il conflitto con sé stesso
- il conflitto con il destino
CONFLITTO CON sé stesso
Chi è in conflitto con sé stesso fa dei pensieri di auto svalutazione, che alimentano dubbi sulle proprie capacità e convinzioni negative sul proprio valore.
Ecco degli esempi:
“Sono un incapace”
“Sono stupido ed è normale che gli altri si comportino male con me”
“Non sono in grado di fare niente”
“Non valgo niente”
“Non sono degno di fiducia, io sono il primo a non potermi fidare di me stesso”
“Mi odio”
Quindi, siamo in conflitto con noi stessi quando:
- gli altri si comportano male con noi e li giustifichiamo troppo, attaccando noi stessi
- ci svalutiamo e svalutiamo le nostre capacità
- non ci diamo alcun valore
- pensiamo di essere sbagliati o pazzi
- sentiamo che non ci possiamo fidare di noi stessi e delle nostre decisioni
- ci attacchiamo anche dal punto di vista fisico, non ci preserviamo e non abbiamo cura di noi
Questa modalità di pensiero è problematica perché noi non abbiamo un problema, siamo il problema.
E interpretiamo la realtà di conseguenza.
Attenzione però.
Non vuol dire che per stare bene dobbiamo considerarci perfetti o essere sempre sicuri di noi stessi.
Ma un conto è pensare: “ho questo problema, però posso risolverlo. Devo solo capire qual è la strategia giusta”.
Un altro è ragionare così: “io sono il problema. Ho fatto così tanti errori e mi sono fatto trattare così male che non merito altro. Non sono in grado di cambiare la situazione perché sono difettoso.”
CONFLITTO CON il destino
Il conflitto con il destino ha a che vedere con l’idea di essere spacciati o maledetti.
Non importa quello che facciamo, tanto le cose andranno male e da un momento all’altro arriverà una catastrofe.
Una batosta inaspettata e violenta.
Può essere una malattia, un incidente, una notizia terribile, un tradimento, una punizione.
Qualsiasi cosa, e non possiamo evitarla.
I momenti felici sono momentanei, non durano.
Anzi, sono pericolosi perché ci fanno abbassare la guardia, ci illudono.
Sappiamo che succederà qualcosa di negativo che distruggerà tutto.
Questa è la sensazione che hanno le persone che vivono il conflitto con il destino.
Sentono che c’è qualcosa di più grande di loro che le schiaccerà.
È una maledizione da cui non possono salvarsi.
Il destino può avere varie facce.
C’è chi pensa alla religione e a Dio. Chi invece si rifà al karma, al fato, a delle energie metafisiche o spirituali.
Ognuno ha la propria idea di destino.
L’elemento in comune è che comunque è negativo e punitivo.
che tipo di pensieri fai?
Riprendiamo l’esempio iniziale.
Alla fine di una relazione durata anni, è normale provare un dolore enorme misto a rabbia, incredulità e sconforto.
Ma che pensieri fai quando stai male?
Pensi di essere incapace di portare avanti qualsiasi relazione?
Sei destinato a rimanere solo, altrimenti soffrirai e basta?
È importante capire quale idea di base c’è sotto a quello che sta succedendo. Quali convinzioni hai.
Se sei in conflitto con te stesso o il destino, allora è il caso di fare delle sedute con un professionista o uno psicologo.
hai bisogno delle sedute? altri aspetti da considerare
Ci sono anche altri elementi da prendere in considerazione per capire se hai bisogno delle sedute:
- da quanto tempo stai soffrendo (durata del dolore)
- quanto è forte la sofferenza che provi (intensità del dolore)
- se ti impedisce di andare avanti con la tua vita e le cose che devi fare (quanto è invalidante)
- se è uno schema che si ripete nel tempo, quindi se c’è un loop negativo che si ripresenta nelle tue relazioni (ripetizione del problema)
È compito del professionista
Tutte queste considerazioni, però, dovrebbero essere fatte da un professionista.
Fa parte del suo lavoro dirti se hai bisogno di fare delle sedute oppure no.
Quindi, se hai dei dubbi, chiedi il parere di uno psicologo o un professionista che ti ispira fiducia e che pensi sia onesto.
Sarà lui/lei a dirti se davvero hai bisogno delle sedute e di fare un percorso.
dialogo con l’inconscio e valutazione
Tornando ai conflitti con sé stesso e il destino, io chiedo direttamente all’inconscio se sono presenti o no.
Utilizzo il dialogo diretto con lui e valuto insieme alla persona il riscontro che il suo inconscio ci dà.
Questa è una delle differenze principali tra il mio approccio e gli altri.
Il dialogo diretto con l’inconscio e le domande sui conflitti si fanno già a partire dal primo, massimo secondo incontro.
Così capiamo subito la situazione e sarà lui a dirci se hai bisogno delle sedute, in modo semplice e immediato.
Se vuoi farmi delle domande specifiche sulla tua situazione, puoi scrivermi qui oppure inviarmi un’email a lara@larafinocchi.it.
Se invece vuoi capire meglio come lavoro e come sono le mie sedute, clicca qui.
