Ecco perché non riusciamo ad allontanarci da chi ci fa soffrire
Amore e odio sono la stessa cosa.
Puoi notarlo ogni volta che detesti qualcuno, ma continui a starci insieme.
Litigate, vi distruggete a vicenda (e con voi anche la relazione), ti sfoghi con gli amici, sai che odi l’altra persona.
Eppure rimani lì.
Non ne puoi più, è un incubo e a volte sembra che non ci sia alcuna ragione per continuare quel rapporto.
Eppure rimani lì.
Ci sono anche dei periodi felici, certo, in cui le cose vanno bene.
Allora torna l’amore.
Ma la facilità con cui si alterna all’odio indica proprio che sono la stessa cosa.
amore e odio sono la stessa cosa: in che senso?
Io adotto il punto di vista dell’inconscio, quindi dell’emotività.
Rimaniamo incastrati in queste relazioni non perché mancano i presupposti per andare via o non soffriamo abbastanza, ma perché siamo emotivamente coinvolti.
Nel bene o nel male.
Odio e amore sono dei sentimenti molto forti, pervasivi.
Li alimentiamo con pensieri, emozioni, energia, tempo e spazio nella nostra testa.
Sono totalizzanti.
E la persona che ce li fa provare è totalizzante.
Pensa a quanta energia serve per odiare qualcuno.
Mentire a noi stessi: la nostra specialità
Spesso mentiamo perfino a noi stessi.
Mi riferisco a quando diciamo che non c’è tutto questo trasporto, ma i nostri pensieri e i nostri comportamenti ci tradiscono: scattiamo per niente, ne parliamo in maniera animata, il nostro umore cambia se ci pensiamo.
Svelando il fatto che siamo coinvolti.
Con coinvolgimento intendo che quella persona e quella situazione hanno un potenziale su di noi.
Cosa significa?
Tutto ciò che ha la capacità di farti investire energia mentale ed emotiva, ti crea tensione, ti fa agitare e ti “accende”, ha un potenziale.
E tutto ciò che ha un potenziale piace all’inconscio.
Per questo, anche se logicamente quella relazione e quella persona sono tossiche, rimani lì.
Perché non riesci a chiudere la relazione
Razionalmente capisci che qualcosa non va, che sarebbe meglio prendere le distanze, ma le tue emozioni non te lo lasciano fare.
Inizi ad avere paura della solitudine, di essere sostituibile, di perdere i momenti belli, di dover rinunciare al potenziale che avevi visto in quel “Noi”.
Le emozioni fanno parte dell’inconscio, che se ne frega della logica.
Quindi, se sono le emozioni a legarti a quell’inferno, cosa fare?
La soluzione
Se hai già deciso di chiudere la relazione ma non ci riesci o se non sai bene cosa fare, la risposta rimane la stessa: ridurre il potenziale che l’altra persona ha su di te.
Per il tuo inconscio è diventata un simbolo, una fonte di emozioni che alimenti con le tue energie.
Le stesse che a volte senti di sprecare con la persona sbagliata.
Togliendo potenziale a quella persona, le idee e gli intenti saranno più chiari perché il coinvolgimento emotivo sarà minore.
Se vuoi chiudere la relazione, la paura non ti mangerà.
E finalmente i tuoi comportamenti e le tue decisioni saranno coerenti.
Se invece non sai ancora cosa fare, avrai la lucidità che serve per fare le tue scelte.
La confusione sarà minore e potrai valutare meglio la situazione.
Diminuire il coinvolgimento emotivo da soli è difficile, per questo si arriva a uno strappo forzato quando non ce la si fa più.
Con il rischio di rimorsi, rimpianti e ricadute.
Per evitarlo, possiamo lavorarci insieme.
In questa pagina trovi tutte le informazioni sulle sedute private.
Questo test, invece, può aiutarti a capire quali sono i meccanismi inconsci che guidano le tue relazioni.
