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Autorealizzazione

Come risolvere il problema

Pensa al problema più invalidante che hai in questo momento. 
Probabilmente hai già messo in atto dei tentativi di risoluzione, ma non sono andati a buon fine. 

Allora cosa puoi fare?
Voglio darti dei suggerimenti da applicare per risolvere la situazione. 
Magari questo articolo ti farà venire in mente delle strategie a cui non avevi pensato. 

Iniziamo.

Possibili soluzioni a un problema

  1. La prima via è quella dell’accettazione. 
    Le cose stanno così, bisogna farsene una ragione. 

    Questa opzione si applica quando il problema è più grande di noi, non possiamo intervenire in prima persona o riguarda altri. 

    Per esempio, se la tua amica si è cacciata in una relazione tossica, non sei tu a poter risolvere la sua situazione. 
    Puoi starle vicino, provare a suggerire un’idea senza insistere, ma non altro.
    Sarà lei a dover percorrere la strada più difficile che la porterà a stare bene, quando e se si sentirà pronta. 

    Altro esempio: i genitori. 
    Se il comportamento di tua madre o tuo padre è sempre lo stesso e ti fa irritare all’inverosimile, accanirti e insistere per cambiare l’altra persona non funzionerà.
    Le persone cambiano solo se vogliono farlo. 
    Quindi salvati lavorando su te stesso e la tua accettazione. 
  1. La seconda via è quella del compromesso.
    No, la situazione non è delle migliori, ma riesci a mettere in campo dei comportamenti che la ottimizzano. 
    Il problema non è del tutto risolto, ma si riesce comunque a vivere bene trovando degli espedienti e delle alternative. 
    Questa è una via risolutiva nel momento in cui il dolore non è troppo e, grazie a questi escamotage, non si soffre più. 

    I compromessi possono essere infiniti, dipende dalle circostanze: distrarsi, evitare persone e circostanze, conoscere qualcuno di nuovo, cambiare abitudini, ecc. 
  1. La terza via è farsi il mazzo.
    Questa è la via più impegnativa, ma con i risultati migliori sul lungo termine. 
    Implica andare a fondo, capire la causa del problema, analizzarlo da più angolazioni, mettersi in discussione e risolverlo alla radice, una volta per tutte. 
    Non ci sono eccezioni o distrazioni.

    Si sceglie di prendere in mano la situazione e affrontarla di petto.
    Magari soffrire molto adesso, ma sapendo che lo si fa per stare bene poi. 

    Queste sono le persone che si rivolgono a un professionista e fanno sul serio. 

    Magari arrivano a questo approccio perché non ce la fanno più, sono stanche e le altre vie (accettazione e compromesso) non hanno funzionato. 
    Oppure hanno una grande forza di volontà e affrontano così i problemi della vita. 

C’è una via giusta tra queste?
No. Credo che ognuno faccia del proprio meglio con ciò che ha. 

L’importante è riuscire a ottenere o ricreare un equilibrio in cui la qualità della vita è sufficientemente alta. 
Non farsi schiacciare dalle circostanze, non perdere le speranze o non soccombere.

Se hai messo in campo una di queste tre strategie, ma non ha funzionato, allora provane un’altra.
Possono anche fondersi, per esempio riuscire a raggiungere lo stato di accettazione grazie alle sedute con un professionista. 

Ci vogliono fantasia e creatività anche per risolvere i problemi concreti. 

Tu hai sperimentato altri modi per risolvere i tuoi problemi?
Raccontamelo scrivendomi una email a lara@larafinocchi.it oppure qui.
Sono curiosa di sentire la tua storia.

About Author

Sono dottoressa in Psicologia clinica specializzata in gestione emotiva e dialogo con l'inconscio. Svolgo sedute private e corsi di formazione online.