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L’ansia anticipatoria: cosa fare quando il futuro spaventa [esercizio]


Oggi vediamo un esercizio che puoi fare quando devi affrontare una situazione che ti mette ansia.
Per esempio, dare un esame, presentarti a un colloquio di lavoro o andare a un appuntamento.

L’ansia che provi prima di un evento futuro si chiama ansia anticipatoria.
È quell’attivazione che sperimenti al solo pensiero che una situazione si verifichi.

Di solito i pensieri che si fanno in quei momenti sono:

  • “E se poi succede X?” (immaginando qualcosa di negativo)
  • “E se non sono capace di affrontare quello che succederà?”
  • “E se mi dice questo che faccio?”
  • “E se va male?”

Insomma, tendiamo a essere un po’ catastrofici e i nostri pensieri rimbalzano da una parte all’altra, facendoci provare ansia, imbarazzo e vergogna.

Questo è un esercizio che faccio fare in seduta quando lavoriamo sull’ansia anticipatoria.

Rispondi a queste domande:

Qual è la cosa peggiore che può succedere?

Immagina lo scenario peggiore.

Cosa potrebbe dire o fare l’altra persona?
Cosa potrebbe capitare di negativo?

Concentrati sull’opzione che ti mette più ansia.

Se succede, che cosa posso fare?

Pensa a delle azioni precise che puoi mettere in atto se succede quello che hai immaginato.
Vai nel dettaglio e pensa a tutte le cose possibili che puoi fare.

Facciamo un esempio di azioni:

  • Fare un bel respiro profondo per mantenere la calma
  • Prepararsi una risposta: “Se mi dice X, rispondo Y”
  • Bere un sorso d’acqua per prendere tempo e riorganizzare le idee
  • Pensare “tra 30 minuti sarà tutto finito e sarò fuori da qui”
  • Guardare un amico che è lì presente e mi supporta
  • Dire “scusate ho perso il filo del discorso” e poi riprendere

L’ansia anticipatoria è legata al controllo che sentiamo di avere sulla situazione e alla nostra preparazione.

Funziona così: mi preparo prima → aumento la percezione di controllo che ho → provo meno l’ansia

Più ci prepariamo, più ci sentiremo pronti per affrontare quello che succederà.
Anche nel peggiore dei casi.

Questo è un pensiero che utilizzo io quando affronto situazioni così:

Il mio unico obiettivo è fare questa cosa, quindi dimostrare a me stessa che posso farcela e che si sopravvive.

Quindi, invece di pensare a quanto sarò brava o capace, mi concentro solo sull’azione.
Se lo faccio ho già raggiunto il risultato che volevo, anche se va male.

Questo mi aiuta a eliminare il perfezionismo: se faccio schifo pace, l’obiettivo è farlo, non farlo bene.
In più, aumenta la mia sicurezza per le prossime volte.

Questa è una strategia che si può usare quando non c’è il rischio di fare danni irreparabili, ma il più delle volte è così.
Siamo noi che mettiamo tanta pressione a noi stessi perché siamo insicuri, è un’esperienza nuova o abbiamo paura di essere giudicati.

Ma più ci buttiamo, più capiamo che possiamo reggere un’esperienza del genere, aumentando la nostra autostima.
E l’ansia anticipatoria diminuirà ogni volta che faremo quella cosa.

Se nel tuo caso questi esercizi non sono sufficienti, possiamo creare una strategia su misura per te.
In seduta possiamo analizzare la tua situazione e chiedere aiuto all’inconscio.

In questa pagina trovi tutte le informazioni sulle sedute.
Questo test gratuito, invece, può aiutarti a capire quanto è grave la tua ansia.

About Author

Sono dottoressa in Psicologia clinica specializzata in gestione emotiva e dialogo con l'inconscio. Svolgo sedute private e corsi di formazione online.