Pensa al problema più invalidante che hai in questo momento.
Probabilmente hai già messo in atto dei tentativi di risoluzione, ma non sono andati a buon fine.
Allora cosa puoi fare?
Voglio darti dei suggerimenti da applicare per risolvere la situazione.
Magari questo articolo ti farà venire in mente delle strategie a cui non avevi pensato.
Iniziamo.
Possibili soluzioni a un problema
- La prima via è quella dell’accettazione.
Le cose stanno così, bisogna farsene una ragione.
Questa opzione si applica quando il problema è più grande di noi, non possiamo intervenire in prima persona o riguarda altri.
Per esempio, se la tua amica si è cacciata in una relazione tossica, non sei tu a poter risolvere la sua situazione.
Puoi starle vicino, provare a suggerire un’idea senza insistere, ma non altro.
Sarà lei a dover percorrere la strada più difficile che la porterà a stare bene, quando e se si sentirà pronta.
Altro esempio: i genitori.
Se il comportamento di tua madre o tuo padre è sempre lo stesso e ti fa irritare all’inverosimile, accanirti e insistere per cambiare l’altra persona non funzionerà.
Le persone cambiano solo se vogliono farlo.
Quindi salvati lavorando su te stesso e la tua accettazione.
- La seconda via è quella del compromesso.
No, la situazione non è delle migliori, ma riesci a mettere in campo dei comportamenti che la ottimizzano.
Il problema non è del tutto risolto, ma si riesce comunque a vivere bene trovando degli espedienti e delle alternative.
Questa è una via risolutiva nel momento in cui il dolore non è troppo e, grazie a questi escamotage, non si soffre più.
I compromessi possono essere infiniti, dipende dalle circostanze: distrarsi, evitare persone e circostanze, conoscere qualcuno di nuovo, cambiare abitudini, ecc.
- La terza via è farsi il mazzo.
Questa è la via più impegnativa, ma con i risultati migliori sul lungo termine.
Implica andare a fondo, capire la causa del problema, analizzarlo da più angolazioni, mettersi in discussione e risolverlo alla radice, una volta per tutte.
Non ci sono eccezioni o distrazioni.
Si sceglie di prendere in mano la situazione e affrontarla di petto.
Magari soffrire molto adesso, ma sapendo che lo si fa per stare bene poi.
Queste sono le persone che si rivolgono a un professionista e fanno sul serio.
Magari arrivano a questo approccio perché non ce la fanno più, sono stanche e le altre vie (accettazione e compromesso) non hanno funzionato.
Oppure hanno una grande forza di volontà e affrontano così i problemi della vita.
C’è una via giusta tra queste?
No. Credo che ognuno faccia del proprio meglio con ciò che ha.
L’importante è riuscire a ottenere o ricreare un equilibrio in cui la qualità della vita è sufficientemente alta.
Non farsi schiacciare dalle circostanze, non perdere le speranze o non soccombere.
Se hai messo in campo una di queste tre strategie, ma non ha funzionato, allora provane un’altra.
Possono anche fondersi, per esempio riuscire a raggiungere lo stato di accettazione grazie alle sedute con un professionista.
Ci vogliono fantasia e creatività anche per risolvere i problemi concreti.
Tu hai sperimentato altri modi per risolvere i tuoi problemi?
Raccontamelo scrivendomi una email a lara@larafinocchi.it oppure qui.
Sono curiosa di sentire la tua storia.
