Come possiamo aumentare la motivazione?
Capire come trovarla e mantenerla nel tempo non è facile perché ci sono tante variabili in gioco.
In questo articolo vedremo quale processo l’alimenta e come rimanere motivati sfruttando la forza dell’inconscio e delle emozioni.
Motivazione: cos’è e cosa significa
Innanzitutto, cos’è la motivazione?
Motivazione deriva dal latino motus che vuol dire muoversi verso/andare incontro a.
La motivazione quindi è il processo, l’elemento che avvia e mantiene l’azione verso qualcosa.
In altre parole, è lo stimolo che ci guida quando vogliamo raggiungere un obiettivo.
dove trovarla
Cosa ci permette di rimanere motivati tutti i giorni?
È la gratificazione, quindi l’appagamento, che deriva da ciò che facciamo.
Nello specifico, il processo è questo:
facciamo un’azione → ci sentiamo bene per aver fatto quella cosa o per aver raggiunto un risultato (gratificazione con emozioni positive) → siamo motivati a ripetere l’azione
Questo è il circolo virtuoso, quindi positivo, di quando la motivazione si mantiene nel tempo e riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi.
Ora, però, analizziamo i problemi legati alla motivazione.
perché non siamo motivati?
Perché durante le giornate ci ritroviamo senza motivazione?
Vediamo i due problemi principali:
- Ci sono cose che ci piace fare e cose che invece dobbiamo fare e non ci piacciono, quindi non tutte le azioni sono legate a uno stimolo positivo.
Se facciamo qualcosa che ci appassiona, è facile mantenere la motivazione.
Se invece siamo costretti a fare cose che ci annoiano, ci stressano, sono impegnative o non abbiamo nessuna voglia di fare, le emozioni sono negative ed è più difficile mettersi al lavoro.
Oltre a questo, può esserci un problema di obiettivi.
Quando non sono chiari o non sappiamo come agire per raggiungerli, come possiamo mantenere la motivazione?
Per esempio, devo coltivare le mie passioni oppure essere realistico?
Fare quello che vorrei o quello che funziona secondo i risultati?
- Il secondo fattore che crea problemi con la motivazione è la differenza tra la logica e l’inconscio.
Mi spiego meglio.
Quando parliamo di gratificazione e appagamento, dobbiamo tenere in considerazione che la nostra parte logica e il nostro inconscio, cioè la nostra parte emotiva, vogliono cose diverse.
La logica, con cui ci identifichiamo, vuole emozioni positive: tranquillità, serenità, gioia, ecc.
L’inconscio invece vuole la botta emotiva: più l’emozione è forte, più è appagato, e il fatto che sia positiva o negativa è irrilevante.
Per lui tanta tensione e tanta emozione vuol dire appagamento.
Questi problemi hanno ricadute anche sulla disciplina e l’autorealizzazione.
Ora vediamo come risolverli e dove trovare la motivazione, in modo da rimanere costanti nel tempo.
La soluzione: quando la motivazione è forte
La soluzione è legare la gratificazione, cioè la benzina della motivazione, a cose diverse: all’azione o al risultato.
In questo modo costruiremo quel loop positivo, quel circolo virtuoso, che abbiamo visto prima.
GRATIFICAZIONE e azione
Cosa vuol dire legare la gratificazione all’azione?
Vuol dire che l’appagamento deriva dall’azione stessa: mentre facciamo qualcosa siamo felici di farlo, e quindi proviamo sia emozioni forti che positive.
In questo caso sia la logica che l’inconscio sono appagati.
GRATIFICAZIONE e RISULTATO
La seconda soluzione invece si applica quando facciamo qualcosa che non ci piace e che siamo obbligati a fare.
In questo caso, proviamo sì emozioni forti, ma negative.
Infatti, iniziamo a procrastinare, siamo stressati e angosciati dalla scadenza e dal tempo che passa, l’ansia cresce, ecc.
Insomma, c’è un’attivazione emotiva difficile da gestire.
Sulla base di quello che abbiamo detto prima, l’inconscio in questo caso è già appagato perché ha già le sue emozioni forti.
Quindi rischiamo di rimanere in questo limbo per anni perché non ci aiuterà a cambiare la situazione, a meno che non facciamo un negoziato con lui usando il dialogo diretto con l’inconscio come ho spiegato in questo video.
Il problema principale, però, è che la nostra parte logica non è appagata.
Infatti, non ci sono emozioni positive.
Ecco perché dobbiamo legare la gratificazione al risultato, cioè cercare attivamente le emozioni positive facendo leva su quello che potremmo ottenere, sui nostri obiettivi e sogni, per stimolare la motivazione nel presente.
Ci sono diversi modi per riuscirci: fare progetti e vision board, porsi delle domande specifiche, scrivere…
Ognuno ha il proprio mezzo per alimentare le emozioni positive e rimanere focalizzato sul futuro.
Io ho creato un PDF gratuito con un esercizio per aiutarti in questo processo.
Contiene uno schema riassuntivo e delle domande utili per aumentare la motivazione.
Per scaricarlo, clicca qui.
Troverai anche una video lezione sulla motivazione.

